di Flavio Graviglia

18.06.2026
ore 18:30
giardino
ingresso libero

L’architettura contemporanea è diventata un “prodotto fotografico” – una merce instagrammabile – dipendente dai social media e dalla comunicazione di massa?

Stiamo assistendo a una nuova rivoluzione: la fotografia, che in passato era uno strumento subalterno all’architettura – di rappresentazione e narrazione dell’edificio – con l’avvento dei nuovi media è divenuta sempre più dominante, condizionando la percezione, le forme e i linguaggi. In questo nuovo mondo, l’architettura non parla più un linguaggio condiviso solo con la città che le sorge accanto, ma si confronta costantemente con un contesto ipermediale e globalizzato. Il saggio ricostruisce la storia di questo “addio al linguaggio”: una decontestualizzazione che nasce con la fotografia, si estende con i nuovi media e dilaga con l’avvento dell’Intelligenza Artificiale. Un testo utile per tutti gli architetti che vogliono percorrere la strada mediatica dell’architettura contemporanea o per chi, contrariamente, intende immaginarne una nuova.


presentazione del libro
ADDIO AL LINGUAGGIO
di Flavio Graviglia

Bordeaux edizioni

>ne parlano con l’autore
Matteo Anastasi, studioso di cinema e arti visive
Davide Curatola Soprana, fotografo
Flavia Sorichetti, architetta

>modera
Enrica Giaccaglia, paesaggista


Evento promosso da
Casa dell’Architettura
Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia